GiocOsa è ACCESSIBILE è una mostra itinerante di piccoli giocattoli del “fai da te”, per la precisione di 10 giocattoli rintracciabili nella tradizione e delle loro innumerevoli varianti. Una volta attrezzato, si costituisce un “giocattolo-mostra”, più che “una mostra di giocattoli”, nel senso che l’invito a toccare e a fare uso dei manufatti sarà a portata di mano ed esplicito.
Si tratta di un’attraente, semplice e divertente occasione per coinvolgere adulti, bambine e bambini, in un grande gioco fatto di innumerevoli esperienze ludiche, che ha come risultante finale la sollecitazione a divertirsi molto e con poco.

Di qui sarà breve il passo per un incoraggiamento a tornare a costruire giocattoli con le proprie mani, a riscoprire questo piacere, ricorrendo a materiali di riuso e riciclo, facilmente rintracciabili in casa (come lo spago, gli elastici e le bottiglie di plastica) e a strumenti della manualità (non elettrici), rinnovando la tradizione.
La formula del “giocattolo-mostra” conferma che i manufatti in esposizione non temono il visitatore, sono a disposizione della solida presa per poter essere esplorati e sperimentati, eventualmente investigati con la guida di una figura di esperto che accompagna ed amplia le possibilità di animazione con l’oggetto, assieme agli altri presenti.
Costituire e attivare sul posto il “Giocattolo-mostra” è facile e non richiede speciale attrezzatura, con pochi accorgimenti è possibile allestire un contesto che invita i partecipanti a lasciare le vesti di consumatori del gioco e del giocattolo, per passare a quello di protagonisti della loro cultura ludica che, attraversando l’esercizio della manualità ludica e cre-attiva diventano anche idea-attori di nuove e variegate modalità di giocare assieme, rinforzando la partecipazione dei bambini e delle bambine, del loro fare esperienza di mondo attraverso l’esercizio della manualità, diventa gioco con sé, l’oggetto, gli altri e il mondo.
I piccoli giocattoli della collezione funzionano veramente e coinvolgono le persone nella cornice del “giocare genuino”, stimolando fortemente il gioco libero (l’attività di gioco propriamente in possesso e sotto il completo controllo dei bambini, senza l’intervento degli adulti).
Essi stimolano l’immaginazione delle persone e le loro abilità motorie, inventando giochi per giocare da soli o assieme agli altri.
Guardando a loro, la gente solitamente riconosce qualcosa che appartiene al giocattolo tradizionale, al folklore dei bambini e delle bambine all’interno della cultura ludica locale e universale; e gli oggetti quotidiani rivisitati in chiave ludica stimolano spesso meraviglia.
Il processo manuale per realizzare la maggior parte di questi giocattoli è abbastanza semplice, e può essere alla portata di persone senza speciali abilità. Questo incoraggia l’inclusione delle persone.
Un altro vantaggio di questi giocattoli è il basso o nulla costo. Guardando ai loro componenti, si può riconoscere che sono fatti usando prevalentemente materiali riciclabili locali, cose di tutti i giorni, trovate intorno casa.
Di conseguenza, questi manufatti sono un’introduzione ad una forma di arte, design e tecnologia ispirata da una cultura alternativa di gioco e stile di vita sostenibile.
Dal punto di vista dell’apprendimento curricolare questi giocattoli offrono facili incursioni nel mondo della scienza di base, della relazione con l’ambiente, dell’interazione del se con se stesso e gli altri, dei ponti tra culture , dei diritti della Convenzione

ASPETTI TECNICI E DI LOGISTICA
La mostra è costituita da circa 170 giocattoli ripartiti in 10 famiglie diverse di piccoli giocattoli della tradizione che costruiti ricorrendo a materiali diversi dall’origine, rinnovano la stessa adeguandola al contesto moderno
Ad essi sono associati 10 pannelli in formato manifesto 70x100 a colori, uno per ogni famiglia di giocattoli
Si è predisposto un quadernino bilingue (italiano e inglese) distribuibile gratuitamente ai visitatori, che presenta l’esposizione e qualcosa delle modalità per costruire e per giocare in via cre-attiva.
Il display al completo di giocattoli necessita di almeno 10 diversi ripiani da trovare sul posto. Si preferisce che questi siano non ad altezza tavolo ma ad altezza ginocchio (50/60 cm dal terreno), per facilitare la presa anche da parte dei bambini.
In alternativa si vede bene anche l’assemblaggio sul posto di scatoloni di cartone di dimensioni e altezze diverse. L’importante è generare dieci diverse “isole”, tra loro distanziate
L’ambiente mostra potrebbe essere costituito da:
- uno spazio per il display dei giocattoli;
-un’altra ampia area per il gioco (libero da attrezzatura, mobili e altro oppure facilmente rimovibile);
-un terzo luogo per il laboratorio della manualità (dotato di tavoli, materiali e attrezzatura), in cui realizzare i giocattoli con i partecipanti
-un ultimo quarto luogo per la narrazione, di accoglienza, costituito da tappeti e cuscini.
Nulla vieta che qualcuno di questi spazi sia ambivalente, se facilmente attrezzabile.
L’Ass. Lucertola Ludens è in possesso di panni verdi per ricopre i ripiani e generare uno sfondo comune che valorizza, di strumenti della manualità per il laboratorio di costruzione, di tappeti e cuscini per l’area morbida di accoglienza.
UN ARTICOLATO CONTESTO
In associazione con la mostra si prevedono la disponibilità all’organizzazione dell’inaugurazione, di visite guidate per le classi al mattino e per le famiglie al pomeriggio o nei week end; oppure la formazione del personale in gestione della mostra sul posto, secondo un’ottica di attivazione dell’animazione ludica e creativa ; la formazione del personale docente anche alla costruzione del giocattolo, affinchè l’esperienza della visita alla mostra si di ispirazione per quanto possa continuare anche in classe.
Nel qualora la mostra sia ospitata in un luogo del centro, si suggerisce di organizzare eventi di animazione all’aperto in spazi pedonali limitrofi, al fine di amplificare la promozione della stessa anche ingaggiando le persone direttamente e con il gioco.
Si vede bene la combinazione della mostra con l’organizzazione di un convegno che abbia come tema la “Manualità nella scuola e non solo”, nel suo aspetto teorico e di ricerca, con testimonianze di esempi di buone pratiche. Un buon esempio di questo è stato il convegno online dal titolo “La manualità ludica e cre-attiva”,di cui si possono trovare i link agli interventi dei relatori alla pagina https://dirittoalgioco.it/archivio/la-manualit-ludica-e-cre-attiva

INTORNO AL PASSATO DELLA MOSTRA
L’occasione per generare “GiocOsa è ACCESSIBILE” fu il progetto della “Festa del diritto al gioco di Ravenna”, che ha visto come capofila l’Ass. Lucertola Ludens APS (Circolo ARCI), in compartecipazione alle spese con il Comune di Ravenna e l’aggiunta di fondi del premio del progetto conCittadini, dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna (anno 2023).
Ma lo spunto originario risale a molti anni prima, nel lontano 2007, con un display di piccoli giocattoli realizzato da Renzo Laporta (presidente dell’Ass. Lucertola Ludens) presso il Museum of Childhood di Londra (dal titolo “Toys and Recyclables”), in collaborazione con il progetto di educazione allo spreco del quartiere di Tower Hamlets di Londra e con il dipartimento del museo “Il mondo in East End”).
L’intuizione per “Toys and Recyclables” di allora ha saputo dimostrare a tutt’oggi la sua innovativa possibilità di concepire giocattoli che funzionano e sono durevoli, che sono divertenti, con pregevole valenza estetica, che possono essere realizzati senza il ricorso ad abilità specialistiche o a materiali e strumenti particolari, perché sin dall’inizio si è desiderato – appunto – proporre un giocare il più possibile “accessibile”, soprattutto dal punto di vista del costo.
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