L'ANIMAZIONE ALL'APERTO CON LE BIGLIE
Con "BIGLIAMO è animazione di piazza, strada e giardino" il gioco delle biglie viene portato sotto casa, in luoghi pubblici, in mezzo alla gente per fare riscoprire quanto sia ancora divertente e coinvolgente giocare con le biglie.
Dopo avere sperimentato BIGLIAMO a scuola e in vari altri contesti al chiuso, nonchè agito varie modalità di giocare con le biglie, si è pensato di portare queste idee all'aperto, aggiungendo alle attività dei piccoli artifizi, che permettono al gioco delle biglie di essere praticato ovunque, anche se il terreno di gioco (solitamente, per tradizione, la terra-battuta) non è il più adatto (come ad esempio sull'erba).
Il gioco delle biglie per poter essere praticato con la necessaria precisione, concentrazione, misura del colpo, richiede una superficie piana ma non troppo dura e/o liscia (come o l'asfalto o la mattonella) o troppo soffice (come la sabbia), e neanche troppo ricca di ostacoli (come la ghiaia o l'erba).
Questo è stato il primo problema che si è affrontato per generare un contenuto efficace per l'animazione all'aperto con le biglie.
SCARICA IL PDF la Presentazione sintetica dell'attività

Al momento sono state generate almeno 5 diverse modalità di giocare con le biglie all'aperto, portando e adeguando questo gioco ad ogni luogo.
Con dei ripiani forniti di moquette si sono generate situazioni per giocare sia con le porticine in legno, che con la pista in corda. Due modalità tra loro connesse, in cui la prima prepara la seconda.
Centrare una porticina con la biglia che vi passa attraverso è innanzitutto una sfida con se stessi. Con l'esercizio, o la pratica ripetuta, questa diventa una buona attività per prendere dimestichezza con la tecnica di lancio della biglia, con il tiro a "piffetto" o altro di simile, divenendo sempre più precisi e affinando un'abilità che poi porta soddisfazione nel momento in cui si compete con gli altri.
Giocare con la porticina su di un ripiano in legno, che è stato provvisto di moquette, non è tanto diverso dal giocare a terra su di una tappeto, se si è in casa. La grande differenza resta nel fatto che, di là dalla porticina, c'è un altra persona - un compagno/a di giochi, una amico un'amica, il babbo, la mamma, l'animatore - che riceve, accoglie, attende la biglia che è stata lanciata dal primo giocatore.
Giocare in coppia, fa sentire l'esercizio della pratica ripetuta della tecnica del "piffetto" molto meno noiosa, anzi diventa avvincente, in cui l'uno apprende a migliorarsi dall'altro. La biglia poi non è lanciata verso un luogo che poi lo si deve andare a riprendere; dall'altra parte c'è un altro giocatore o giocatrice che non vede l'ora che arrivi il suo turno per lanciare la biglia al bersaglio. Il bersaglio è solo apparente, perchè la vera opportunità è lo scambio con un altra persona che attende il suo turno
Soprattutto consegnando ai partecipanti degli ambienti di gioco per la libera iniziativa dei bambini/e stessi, che spesso, e a partire dalle semplici attività e materiali a loro proposti dagli animatori, si trasformano in iniziative di gioco da loro dirette e organizzate.
Sugli stessi ripiani si può posizionare il Ponte, in cartone o anch'esso in legno, e con l'aggiunta di una grossa corda ci si mette al riparo dal perdere la biglia dietro al Ponte.
Il gioco del Ponte è molto simpatico e diventa già una sfida anche con gli altri. Oltre a mettere alla prova se stessi nel centrare le porticine del Ponte, si deve cercare di vincere gli altri facendo più punteggio dell'avversario.
Ogni porticina del Ponte ha una dimensione diversa, e questo anche implica di assegnare a ciascuna di esse un valore in punteggio differente.
A questo gioco si può giocare in piccoli gruppi o anche a squadre, l'importante è fissare il numero di biglie che ciascun giocatore ha diritto di lanciare al suo turno.
Provare per credere e scoprire quanto diventa avvincente anche questo semplice gioco!
Le biglie lanciate che fanno centro le si recupera dentro alla scatola (da scarpe) le altre restano nei pressi della corda, oppure non arrivano alla scatola se le si lancia debolmente. Comunque, come regola, solo le biglie che entrano completamente nella porticina sono valide per il punteggio; quella/e che resta/no sulla soglia non fa/nno punteggio; fa punteggio invece se con una biglia si carambola (sbatte sulla prima) su di un altra che entra nella porticina.
Va da se che, quando tocca ad un giocatore lanciare la biglia, gli altri solo restano a guardare: non toccano, non rimuovo, non spostano alcuna biglia che è sul terreno di gioco, a meno ché non sia finito il turno del giocatore precedente.
Sembrerà strano, ma anche questo "restare ad osservare", può richiedere un'alta dose di abilità, di auto controllo, che non è da tutti.
Come si diceva all'inizio, il gioco con le biglie richiede abilità non da poco, come la precisione, la concentrazione, la costanza, e appunto un alto esercizio dell'autocontrollo segmentario, della fine coordinazione oculo-manuale e quando tutto ciò diventa competizione con gli altri, allora si entra nel mondo della complessità.
Giocare con la pista è veramente emozionante, ma un pò più difficile del gioco con le porticine e il Ponte. Solitamente si gioca in competizione con gli altri, anche se la sfida a se stessi è massima perchè molto più complesso diventa il "giocare con abilità".
I ripiani di legno provvisti di moquette, sono posizionati su tavoli o cavalletti; se affiancanti tra loro, con più ripiani si ottiene una superficie ampia su cui posizionare le corde.
Si può anche porre a terra un grande telo e i ripiani sopra, ma il gioco è scomodo e più difficile avere dei ripiani che restano alla stessa altezza tra di loro, senza generare dei gradini.
Le corde si modellano bene e diventa facile costruire una pista con due sponde. Queste sono costituite da un'anima di corda di juta/canapa e un "vestito" in plastica, quello che serve per contenere i fili elettrici.
La pista è bene tenerla il più possibile vicina ai bordi dei ripiani, altrimenti i bambini più bassi non riescono ad arrivare con le loro dita a tiare prendere le palline in pista.
Con il gioco le sponde si spostano, è un compito dell'animatore riporre il tutto al loro posto, con la moquette o il panno verde bene lisciato.
All'interno della pista si possono mettere degli ostacoli, delle difficoltà da superare, come i trampolini, il ponte, la particina e altro in legno che aumentano la difficoltà del gioco.
Nella pista è essenziale imparare a "giocare di sponda", cioè a sfruttare il fatto che la biglia "corre" sulla sponda, proprio perchè questa è quasi liscia; evitare di prendere la sponda in maniera netta ma sempre di tangente.
E' facile vedere che, coloro che non si sono esercitati prima con il gioco delle porticine e il ponte, nella pista sono presi da un fervore micidiale, che li fa giocare non con gli altri ma "in parallelo" agli altri, ciascuno tira e gioca da se senza curanza del turno degli altri.
La pallina viene spinta con la mano e non con il "piffetto".
LABIRINTI IN SCATOLA
Giocare con i Labirinti in scatola significa intraprendere un viaggio in un percorso che spesso non si riesce a comprendere se non strada facendo.
Per quelli più complessi e articolati con ponti tunnel e altro, l'esperienza di gioco con la biglia è proprio come entrare in un labirinto senza sapere dov'è l'uscita
Tutti i labirinti costruiti sono dei circuiti, e la biglia corre in essi, avendo come propulsione il gioco/controllo delle due mani che agitano la scatola, con molta sensibilità nell'uso della forza.
Delle trappole al loro interno, potrebbero fare cadere la biglia e il giocatore potrebbe perdere le vite in gioco!
Come si è evidenziato più volte, non si tratta di sbattere l'unghia sulla biglia ma di spingere la biglia con l'unghia. Prima di tirare il "piffetto", avvicinate il più possibile l'unghia alla superficie di vetro della biglia, poi lanciate. Sbattere l'unghia sulla biglia di vetro, trova una superfice morbida contro una dura, e con il tempo, vi farete male.

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