La pista delle biglie al parco Teodorico di Ravenna

Con il presente articolo si vuole mostrare lo stato attuale della pista delle biglie che è stata edificata al parco Teodorico di Ravenna. Essa è prossima alla sua nuova manutenzione, per riportare il tracciato di questa struttura ad una condizione di piena giocabilità con le biglie. A bene vedere, l'oggetto in questione, è di per sè è un gigantesco giocattolo appoggiato sull'erba. Questo lo si è già fatto notare nell'articolo Un giocattolo di monumento,  che - anche se mal ridotto - continua ad essere utilizzato in maniera alternativa dalle nuove generazioni.
L'immagine qui sotto, mentre fa una mappa delle parti più evidenti del tracciato per le biglie, illustra anche la spontanea iniziativa di giovani bipedi umani alle prese con il maestoso ludoggetto in cemento.
L'associazione Lucertola Ludens ha un progetto in corso di lungo periodo sul tema generale del gioco con le biglie, e del gioco tradizionale e libero, di cui si racconta alla pagina Cultura ludica in biglie.

Un breve excursus

La pista è stata costruita nel 2007 dalla Compagnia delle Biglie (il cui referente principale era  Riccardo Testardi, a cui riconoscere il merito assieme al suo team) e come mostra l'immagine, essa ha un'imponente struttura, lunga probabilmente più di un centinaio di metri, e che fa il pari con le classiche piste in sabbia che continuano ad animare - in via spontanea - il gioco sulla battigia delle spiagge del mondo.
La Compagnia delle biglie è stata, infatti, popolare anche per l'infaticabile impegno a realizzare ingeneristiche piste sulla sabbia. E la pista in cemento risente di questo, sembra proprio che molteplici mani al lavoro abbiano appianato il cemento come si liscia e batte la sabbia bagnata per fare a pista della palline in plastica.

I primi segni di cedimento della struttura sono stati osservati nel 2018 e, in seguito ad un crowdfunding, è stata ristrutturata una prima volta nel 2020, soprattutto per l'intervento di Riccardo Colombo dell'ANPI, che ha saputo tessere attorno al progetto una rete di relazioni con molteplici organizzazioni locali.
Ne è testimone la pagina che ancora esiste sulla piattaforma IdeaGinger


L'IMPEGNO DELL'ASSOCIAZIONE

Dal 2023 in poi, l'associazione si è coinvolta a fare diverse azioni per promuovere la pista e il gioco con le biglie, tutte bene documentate su questo sito internet.

Oramai sono passati diversi anni, da quando Riccardo Colombo, nel maggio 2020, ci aveva proposto di aiutarlo nell'attivazione di "Una scuola delle biglie", di una serie di incontri con bambini e genitori - da fare sul posto - per imparare a giocare in modo  tradizionale con le biglie.

A quel tempo si era già esplorato e innovato il gioco con le biglie attraverso "i bigliodromi di cartone", cioè una trentina di piste "leggere" in scatola (robusti, fatti prevalentemente di colla e cartoncino bristol), con cui si animavano le piazze e i giardini. Dispositivi di gioco - questi - che furono originati ben più di una trentina di anni fa, inizialmente presso il post scuola della scuola primaria Randi, progettati e realizzati anche con il concorso dei bambini, poi perfezzionati da mani più esperte, e che tutt'oggi viene utilizzato alle nostre Feste del gioco.

il Vulcano, pista delle biglie in cemento di Ravenna

Nel Vulcano le biglie o cadono dall’alto, tramite un’apertura che si raggiunge da una salita (che segue un rettilineo), oppure prendono una sorta di “scorciatoia” (posta alla base e sul lato esterno della parte del Vulcano stesso). In entrambi i casi, riuscire a superare il Vulcano è molto difficile.


Per questo motivo, soprattutto con i principianti, si suggerisce di fare partire le corse delle biglie proprio dalla bocca del Vulcano, facendovi cadere la biglia, seguendo l’ordine prestabilito dei giocatori. In questo caso, per forza di gravità, la biglia, cade in un tunnel inclinato all’interno del Vulcano, poi rotola superando un breve rettilineo, infine  la forza residua che gli rimane potrebbe portarla a superare anche una curva, che ha un piano inclinato orientato verso l’interno ed una debole sponda bassa (appena sufficiente a contenere la corsa della biglia).
Non è frequente ma può accadere che - se si dosa male la caduta della biglia (perchè la biglia è pesante, perchè si prende il tunnel inclinato in un certo modo, perchè si spinge a forza la biglia in caduta) - la biglia in curva adotti una traiettoria che può farla “uscire di sponda”..

Si suggerisce anche di giocare con biglie di circa 30 mm di diametro e non con le classiche biglie di vetro da 16/18mm, questo perchè le grandi hanno più aderenza al terreno.

Poi, sono passati 5 o 6 anni, ed abbiamo cominciato a sperimentare molto più seriamente molteplici attività con le biglie, fino ad elaborare vari strumenti operativi, tutti inclusi sotto il titolo BIGLIAMO

L'impegno ci ha attualmente portati ad arrivare anche all'esperienza di una sorta di ludobus tematizzato al gioco delle biglie, testato, che bene funziona, piace ed è unico nel suo genere nel panorama italiano dei ludobus contemporanei (perché tutto è stato originato dalla sperimentazione  a scuola, in presa diretta con bambini e bambine).


Con l'articolo "Il Giocattolo monumento" si è anche costruito un baluardo concettuale a difesa del gioco e dei piccoli bipedi umani: in specifico di pista delle biglie in cemento che, una volta resa pubblica, è divenuta essa stessa un "giocattolo". Questo a conseguenza della natura ludica e curiosa dell'infanzia; da sempre osteggiata dagli adulti con forti pregiudizi culturali e misera cultura dei diritti e dell'infanzia.


GIOCARE NELLA PISTA DELLE BIGLIE CON LE BIGLIE - A

rettilineo dopo il Vulcano
rettilineo prima del ponte con la "gobba"

Sul rettilineo che è dopo il Vulcano - e che precede una curva che ha la base su di un piano inclinato e sponde basse - si trova un’interruzione della sponda:
-una parte di essa viene a mancare. Questo può facilmente portare a perdere la biglia che esce dalla bocca in basso del Vulcano, mentre ancora rotola via verso la curva. E’ un peccato che questo accada, soprattutto perchè il giocatore che ha lanciato la sua biglia ad inizio gioco, viene frustrato dal destino o dalla malasorte, che lo vuole subito penalizzato.

Soprattutto ad inizio gioco, è invece bello ed entusiasmante vedere che, la propria biglia, fa strada e magari guadagna posizioni sugli altri giocatori che hanno tirato la biglia prima; o semplicemente rotola fino a fine corsa, esaurendo la spinta che ha ricevuto dalla forza di gravità (cadendo nel Vulcano).
Anche il fondo della pista nel tratto del rettilineo, avrebbe bisogno di una bella lisciatina.

Il rettilineo prima del Ponte con la "gobba" è molto importante per preparare il superamento della salita. Il giocatore forte ed allenato lo può fare in un colpo solo, ma per la maggioranza dei giocatori è meglio spezzare l’azione in due:  avvicinarsi il più possibile alla base del Ponte e poi cercare di superarlo.

Sbagliare la forza del tiro, induce a tentare la salita ma a non riuscirci, e si vedrà la propria biglia rotolare indietro, a volte più indietro di dove la si è tirata..

curva con il piano inclinato verso l'interno e le sponde basse

In una simile situazione, l’arrivo della biglia, dopo la sua caduta nel tunnel del Vulcano, si può tradurre spesso in un rovinoso fuoripista: non avendo le sponde (già basse di loro) a contenere la corsa del ludoggetto, diventa difficile giocare in modo scorrevole.
Peccato, perchè quando la curva è intera, la corsa della biglia è anche fonte di belle emozioni, mentre la si osserva rotolare ben adesa alla sponda esterna, quando fa tutto il tracciato della curva. Oppure,
le emozioni diventano trepidanti quando

arriva debole dal Vulcano, e approcciando la pista “con cautela” (perchè la si vede ondeggiare su e giù sul piano inclinato), si avvicina pericolosamente alle due basse sponde, prima ad una e poi all’altra.

L'anno della nuova ristrutturazione della pista

Quest'anno diverse persone sono tornate a lamentarsi della mancanza di manutenzione periodica di questo bene pubblico, che genera benessere  perché è bello, aggrega e invita al gioco, ma ha un’evidente crisi  strutturale; la notizia la riporta Ravenna Today - Vedi ARTICOLO

In risposta, è stato fatto un video che annuncia la volontà politica attuale di fare qualcosa in merito - vedi video di Ravenna webTV

Nel frattempo e assieme al Centro Sportivo Italiano (come capofila), nonchè altre organizzazioni locali, si è venuto a costituire un patto collaborativo per i beni comuni, che considera proprio la pista delle biglie in cemento del parco Teodorico, come oggetto di interesse da promuovere e tutelare.

Siamo in attesa di ulteriori sviluppi per scrivere una nuova pagina di avventure ludiche, il progetto è stato steso e presentato alle Istituzioni; adesso procederemo con un coerente programma di azioni che prevedono la raccolta fondi e l'azione per ristrutturare la pista, poi una festa per celebrare la rigenerazione


RISORSE PER SAPERNE DI PIU'

Con i vari percorsi, già dal 2023, attraverso interventi diretti nel progetto delle Magliette gialle, si sono fatte piccole pubblicazioni e video, sempre a promozione del gioco e della pista, vedendo in essa un "Monumento al gioco" che - coerentemente - si fa giocattolo"

Un set da 8 CARTOLINE in formato pdf da scaricare gratuitamente e inviare a chi vuoi tu LINK

6 VIDEO SU YOUTUBE Bigliamo LINK
2 + 1 QUADERNI in formato pdf:  anno 2023; anno 2024; arriverà anche il quadernino per l’anno 2026, dedicato a giochi e modi facili di insegnare il gioco.


GIOCARE NELLA PISTA DELLE BIGLIE CON LE BIGLIE - B

la curva a 270 gradi vista dal ponte con la gobba
la curva a 270 gradi

Nelle immagini a destra e sinistra, si illustra il pezzo di tracciato che, dal ponte con la gobba, prosegue con un breve rettilineo prima di arrivare alla curva a 270 gradi, che ha una salita e una successiva discesa), a cui segue un tunnel.

Superare il ponte con la gobba ha dato raramente come esito anche la possibilità di fare la curva, fino al tunnel. Ma si può riuscire con un tiro ben assestato, che non supera le due sponde dissimili (nell'altezza) del Ponte con la gobba. 

Solitamente, si supera questo ponte e poi , con un nuovo tiro, si supera anche tutta la curva. 

Attualmente, solo dopo il tunnel la pista è rovinata nella sponda di destra.

Riuscire a fare il tunnel permette di immettersi in un lungo rettilineo che precede una curva parabolica ad U.

il ponte con la gobba, vista laterale
vista esterna della curva parabolica

Entrati nel primo tunnel del tracciato, si vede un lungo rettilineo e poi la parabolica.
Il lungo rettilineo, assieme alla curva parabolica, è uno di quei tratti del circuito in cui si permette ai giocatori, abili e forti, di lanciare la biglia al massimo delle possibilità. La curva parabolica, con le sue alte sponde e soprattutto perchè hanno un'inclinazione che favorisce la forza centripeta,  garantisce di tenere in pista la biglia. Se il tiro è bene fatto, si esce da questa curva per imboccare un sali-scendi senza sponde. A questo punto, se la biglia resta in tracciato e non cade dalla sponda, superata la salita, la discesa e un residuo di forza di lancio, permettono di attraversare anche il secondo tunnel del tracciato

slaiscendi sali scendi del tracciato della pista in cemento per le biglie al parco Teodorico
la chiocciola a doppio tracciato, come la spirale di Fermat
il disegno della chiocciola di questa parte di percorso riprende la spirale doppia di Fermat

Fatto il sali-scendi e attraversato il secondo Tunnel, si arriva alla Chiocciola, che è sicuramente un altro degli elementi di prestigio di questo tracciato, realizzato come se fosse un solo blocco, esso riprende il concetto della doppia spirale di Fermat, ossia quello delle spirali che si avvolgono su se stesse. Nel gioco, la biglia entra da un lato "di salita", percorre un tratto di pista sempre circolare continuando  a salire di livello, fino ad arrivare ad un culmine, o centro della chiocciola, in cui il tratto di pista cambia di senso, procedendo a ritroso e affianco alla spirale precedente, diventando tutto in discesa 

il tratto distrutto della pista di biglie

Con un buon tiro, avviato prima di entrare nella chiocciola, si riesce a percorrere tutto il tratto in salita, facendo correre e aderire la biglia sulla sponda esterna della prima spirale di tracciato. Poi, arrivando al punto apicale, si vede che la biglia comincia a scivolare giù; e se essa ha mantenuto un'aggiunta di forza derivante dal "buon tiro", completa anche tutta la seconda spirale, per immettersi in un breve rettilineo.
Quando è capace di un "piffetto" come questo, il giocatore tira un bel sospiro ed è veramente soddisfatto di se stesso.
Non riuscire in questo intento, invece, significa che si rischia di fare e rifare più volte il primo tratto, fintano che non si opera con un lancio ottimale.
Purtroppo, nelle condizioni attuali, anche un buon tiro potrebbe risultare vano, Non è una questione di sponde, perchè in questo tratto di pista sono tutte intatte e solide, ma di superficie del tracciato, che presenta crepe ed avvallamenti.

Uscendo dalla Chiocciola e dopo un breve rettilineo, una curva e un nuovo rettilineo, si arriva ad una nuova curva ad U.

la curva parabolica della pista al parco Teodorico di Ravenna
la curva parabolica
il Sali Scendi senza sponde della pista delle biglie

In questo tratto di pista sono evidenti imperfezioni della superficie e, a macchia di leopardo, questo si presenta anche in altri tratti del circuito.
Questa caratteristica attuale non era sicuramente ciò che si poteva trovare ad inizio della costruzione dell'artefatto per giocare. Avere una pista non liscia comporta che, la biglia (oggetto duro, di vetro, che risente delle piccole crepe e degli ostacoli duri) facilmente venga deviata e si metta a saltare, fino a fuoriuscire dalla sponda ... insomma ogni tiro ha un alone di imprevedibilità che rende il "buon tiro" di chi sa giocare, molto aleatorio.
Anche nelle piste in sabbia, lisciare la superficie della pista è un'azione che un giocatore fa tanto all'inizio, che durante la competizione con gli altri. Ogni giocatore o giocatrice che sia, prima di effettuare il suo lancio, si prende cura dell'ambiente di gioco: liscia e rimuove ogni minimo oggettino che potrebbe ostacolare e deviare la traiettoria pianificata del tiro, altrimenti che senso avrebbe voler "migliorare" le proprie qualità tecniche di giocatore di biglie, se poi diventa "il caso" a decidere per te la vincita o la perdita?

la curva ad U, che precede il rettilineo, dove c'è il traguardo

L'ultimo tratto della pista, prima di completare il giro, comprende la curva ad U, il rettilineo - dove c'è il Traguardo - e infine un'ultima curva con alta sponda, prima di arrivare al Vulcano.

Come si è detto ad inizio pagina, e soprattutto per giocatori giocatrici provetti, si suggerisce di cominciare il percorso dal Vulcano e non dal Traguardo ufficiale. E così , secondo quanto si suggerisce, il giro lo si completa tornando al Vulcano, ossia all'ultima fatica e all'ultima possibile grande frustrazione, perchè potrebbe richiedere tanti tentativi prima di azzeccare il tiro giusto. 

ultimo tratto della pista delle biglie
utlimo tratto della psita, veduta larga

Il suggerimento nasce dal fatto che si sono osservati tanti bambini e bambine provare a giocare sulla pista di cemento e si è notato che il Vulcano è il punto in cui si genera la massima frustrazione dei più. Inoltre, l'idea di non iniziare la gara dal Traguardo ufficiale ma dal Vulcano, nasce proprio dalle Magliette gialle che, per prime, si sono confrontate con le loro basse abilità di lancio della biglia nella pista in cemento.
Nella veduta a largo campo della foto di sopra, si vede che cosa significa spostare l'avvio della partita dal Vulcano rispetto al Traguardo (così come è segnato sulla pista).
Il nostro è un suggerimento, che ha però accolto il favore dei tanti gruppi che abbiamo portato a giocare alla pista; ma ciascuno è libero di scegliere come giocare e perciò anche da che punto partire.

Non ci resta che augurare anche a voi "Buon gioco!"

prima di giocare a biglie, è bene preparare il campo di gioco, pulendo il terreno da ostacoli al rullio della biglia

Giocare a biglie presuppone una certa preparazione del terreno, oltrechè la scelta di un luogo idoneo.
Sicuramente una delle prime cose che fanno i giocatori che mettono un pò di passione nel gioco è quella di pulire la pista, rimuovendo possibili piccoli oggetti che potrebbero deviare il rullio della biglia, come rametti, foglie, sabbia e terra, sassolini che facilmente si possono accumulare sul tracciato. Questo è diventato più evidente soprattutto oggi,  in cui è facile trovare parti sgretolate della pista stessa sul tracciato. 

Il gioco delle biglie, lo si ricorda una volta in più, è fatto di precisione e tecnica, per il piccolo cmeper il grande campione, controllo di se e dell'oggetto, come anche delle condizioni ambientali di gioco.

Perciò, armiamoci anche di scopa e spazzole, oltrechè delle amate biglie!